Com'è strutturato il percorso nutrizionale?

Il percorso nutrizionale prevede una prima visita e successive visite di controllo periodiche. Spesso nel mondo della nutrizione si lavora con diete calcolate e grammate, che per me sono sempre stato sinonimo di rigidità, oltre che un metodo non sostenibile a lungo termine. Numerosi studi evidenziano che quasi la totalità dei pazienti a distanza di 5 anni dalla dieta riprende il peso perso, spesso con gli interessi. Per questo ho sempre creduto di più in un percorso di educazione alimentare altamente personalizzato, in cui si forniscono tutti gli strumenti, le informazioni e le conoscenze in modo da rendere la persona autonoma nelle scelte alimentari. Tra gli strumenti e i materiali del percorso, a seconda delle esigenze vi possono essere: un Vademecum di educazione alimentare, indicazioni su come leggere le etichette alimentari per una scelta consapevoli dei prodotti, indicazioni sulle porzioni alimentari raccomandate, un esempio di menù settimanale, indicazioni specifiche per la gestione dell’alimentazione a casa e fuori casa e molto altro. 

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Al fine di instaurare un cambiamento e mantenerlo nel tempo è necessario creare nuove abitudini, le quali richiedono tempo. Il cambiamento è un processo complesso, per questo motivo il percorso prevede il raggiungimento di piccoli obiettivi al fine di raggiungere il macro obiettivo finale. Gli obiettivi sono SMART (Specifici, Misurabili, Adatti, Realizzabili e Temporizzati). Io identificherò gli obiettivi, ma sarà il paziente a decidere con quali e con quanti obiettivi iniziare. Stabiliremo assieme anche il tempo entro il quale pensa di riuscire a raggiungerli. Sulla base degli obiettivi scelti dal paziente stabiliremo gli argomenti da trattare in ciascun incontro. Durante il percorso il paziente verrà guidato, gli verranno forniti gli strumenti e le informazioni per raggiungere ogni obiettivo. Una volta raggiunti gli obiettivi prescelti, se ne sceglieranno altri, fino a quando saranno terminati.

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